Mia cara Mariella,
Cara amica, sorella e figlia
ti scrivo dopo aver letto il tuo libro in queste prime ore di viaggio. Siamo partiti alle 8,30 dal porto di Livorno diretti a Golfo Aranci dovremmo arrivare alle ore 18.00
Innanzitutto con tutto il cuore, ti dico e ti invio il mio “GRAZIE” per questa bellissima testimonianza.
Le prime pagine mi hanno procurato dolore e sconforto… mi sono fermata e sono poi tornata indietro NON solo a rileggere le tue parole, ma indietro nel mio dolore, egoisticamente nel MIO dolore e quello del MIO bambino, oggi un uomo di quasi 24 anni di cui 16 di convivenza con il Db.
Ho provato ad immedesimarmi in Tiziana, la sorella “sana” … ho pensato ad Alberto, il fratello di ENRICO… ho rivissuto la sofferenza fisica e psicologica di entrambi.
Ho pensato e ripensato, facendomi del male a TUTTO CIÒ che HO TOLTO ad Alberto senza rendermene CONTO di QUANTO lui avesse bisogno di ME, della MIA presenza, della SUA MAMMA.
Io ero anche la MAMMA di ALBERTO e invece sono 16 ANNI che sono la Mamma, sono la paladina del Diabete come mi ha definito il medico di mio figlio.
Ho adoperato forze e energie per vincere sul Diabete e per NON farmi sconfiggere: ci sono riuscita, ma a tempo stesso ho perso TANTO di ME, della mia “Essere Mamma” di due ragazzi meravigliosi.
VEDI, io sono solo 1 T3 ma mi sento 3 volte T1 pur non facendo insulina.

Questo libro DEVE essere condiviso, NON può restare a prendere polvere in uno scaffale
Questo libro lo deve leggere, in primis il pediatra di mio figlio che NON HA RICONOSCIUTO il suo DIABETE, nonostante io gli avessi detto e dato gli INPUTS per riconoscerlo!!! Ma io per lui, ero la classica Mamma “CHIOCCIA” ansiosa e a suo dire terrona, come se/tra le mamme del NORD non ci siano mamme ansiose, iperprotettive.
Questo libro lo deve leggere la maestra di mio figlio che invece di chiamarmi, dicendomi che cosa stava succedendo a scuola, ha saputo solo dire durante il colloquio con i genitori che c’era un bambino che dormiva sul banco… in seguito, dopo il ricovero dell’esordio ho scoperto che parlava di lui.
Quando le chiedi spiegazioni mi ha saputo solo rispondere che l’impressione era che “Enry avesse finito la benzina”
Questo libro lo devono leggere tutte le persone IGNORANTI che NON conoscono il DIABETE, che NON VIVONO il DIABETE H24, che non danno valore a tutti i sacrifici che una persona con Diabete impiega per ottenere uno pseudo equilibrio.
Un equilibrio FRAGILE.

Cara Mariella,
porterò questo tuo libro sui banchi di scuola… e lo farò girare proprio come il “testimone” durante un percorso.
… Grazie soprattutto per aver permesso alle mie lacrime, soffocate e prigioniere da troppo tempo di uscire liberamente… scoppiare in silenzio, a bocca serrata e a dare spazio su questo quaderno alle mie parole, al mio sfogo.

Efisia